San Carlo Canavese (C.A.P. 10070) appartiene alla provincia di Torino e dista 27 chilometri da Torino, capoluogo della omonima provincia.
Il 30/08/1998 si firma l'atto di gemellaggio con il comune di San Carlos Centro (Argentina) con il preciso intento di arricchire le conoscenze culturali dei loro abitanti e a rafforzare i legami di amicizia e di solidarietà fra l'Argentina e l'Italia.
San Carlo Canavese conta 3.548 abitanti (Sancarlesi) e ha una superficie di 21,0 chilometri quadrati per una densità abitativa di 168,95 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 370 metri sopra il livello del mare.
Festa patronale Madonna d'Oropa: 4ta. Domenica d'Agosto.
E' un comune che in parte si adagia su un altipiano di origine morenica risultato del depositarsi dei detriti prodotti dallo scioglimento dei ghiacciai nell'era glaciale. Detto altipiano, si chiamava "le Valde" diventato poi la Vauda. Questa collina nasce dalle pendici delle Valli di Lanzo nel comune di Balangero, sino a morire nel comune di Volpiano.
Il territorio comunale è attraversato da tre corsi d'acqua,il Banna, il Fisca e il Rio Valmaggiore.Quasi metà dello stesso è vincolato a poligono militare. L'esercito lo utilizza da circa 170 anni. Dal 1993 tutto il territorio militare e il vallone del Rio Valmaggiore, ricade nella Riserva Naturale Orientata Regionale della "Vauda" che comprende anche i comuni di Nole, Vauda, Front, Rivarossa, S.Francesco, Lombardore.
Il nome antico di San Carlo era quello di Vauda di Ciriè perché le terre conosciute come Vaude o Valde appartenevano al Comune di Ciriè.
Questo nome ha una probabile etimologia celtica, da Wald che significa bosco, landa.
La Grande Vauda era una foresta lunga 17 chilometri, larga 6 e, secondo la tradizione distrutta da un incendio.
I primi manufatti ritrovati a San Carlo risalgono al III-IV sec.D.C. e sono delle tombe funerarie romane. Le notizie sicure di insediamenti si hanno con l'XI secolo, tempo in cui si costruiscono le prime abitazioni e fortificazioni.
Di questi insediamenti si hanno notizie solo nella parte sotto riva,tra la Vauda e il torrente Banna.
Le costruzioni più importanti sono, il castello di La Piè di Liramo e la chiesa di Spinerano entambi del XI secolo. Nel seicento nacquero i primi caseggiati sopra riva, si formarono e si sviluppano le borgate Massa , Tempo, Canavera, Sopetto, Perino. Del 1621 è la costruzione della capella di San Carlo.
Importante momento per lo sviluppo della Vauda, fu la costruzione della bealera nel 1485 ma durò pochi decenni.
Nella prima metà dell'ottocento fu costruita dai soldati un canale, derivazione della Stura di Lanzo che parte da Balangero.

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